La collezione di rulli per autopiano del Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali dell'Università di Pavia consta attualmente [ottobre 2020] di circa 5700 esemplari. Sebbene la collezione si sia costituita come tale da pochi anni, le sue origini risalgono a un primo nucleo di rulli pervenuto negli anni Settanta del Novecento alla allora Scuola di Paleografia e Filologia Musicale e al suo Direttore, Prof. Raffaello Monterosso, per cessione gratuita da parte dell'Ing. A. D'Alessandro (figlio di Michele e Aminta D'Alessandro, fondatori della ditta). Successivamente la collezione è andata incrementandosi per successive donazioni: per un elenco dei donatori vedi la pagina dei credits.

Solo una parte di questi rulli rientra nella categoria dei reproducing rolls, ossia di quei rulli che nella loro perforazione riportano fedelmente l'effettiva esecuzione realizzata da un pianista vero e proprio. La maggior parte della collezione è composta invece da rulli metronomici, ossia quelli realizzati con una perforazione calcolata a partire da una precisa trascrizione proporzionale dei valori musicali di uno spartito pianistico preesistente, o di trascrizioni pianistiche realizzate per l'occasione.
La parte di gran lunga maggiore di questi rulli è rappresentata dai 3389 rulli della ditta italiana FIRST, di cui 1077 a 65 note e 2306 a 88, oltre a 6 variamente danneggiati. Altre ditte italiane sono presenti con un numero sensibilmente inferiore di esemplari: Aurora, Apollo, Fratelli Cigna di Pollone (Biella), LIRA (Lavorazione Italiani Rulli Autopianistici di Giuseppe Cavana, Torino). La produzione straniera vede rulli delle ditte Aeolian, Animatic, Artista, Artists' Music Roll, Connazional, Connorized, Duo Art, Eighty-eight note, EMP, Empeco, Hupfeld, Italian Style, Milton, Odeola, Pennino, QRS, Universal, Victoria ed altre ancora.
Vi sono infine alcuni rulli non identificati o perché fortemente danneggiati o perché privi di scatola con le etichette o qualsiasi altro elemento identificatore.

Una prima catalogazione del fondo, limitata però alla sua consistenza nel 1996 (938 rulli totali), è stata effettuata da Maddalena Schito, Catalogo della collezione di rulli per pianola della Scuola di Paleografia e Filologia musicale, Tesi di laurea in Musicologia, Cremona, Scuola di Paleografia e Filologia Musicale dell'Università di Pavia, 1996.

Al momento sono disponibili i seguenti cataloghi provvisori:

[ultimo aggiornamento: testo 20.11.2020, cataloghi 25.07.2020]

La storia della FIRST è un capitolo ancora da approfondire.

Punto di riferimento, per ora pressoché unico, è la pubblicazione di Antonio Latanza, Fra musica meccanica e archeologia industriale: storia della Fabbrica Italiana Rulli Sonori Traforati (F.I.R.S.T.), Cremona 1904-1930, Cesena, AMMI - Associazione Musica Meccanica Italiana, 2008.