Globalizzazione, turismo e migrazione, assieme alla diffusione delle tecnologie di registrazione e di comunicazione di massa, hanno creato una realtà in cui sono a portata di mano per tutti fenomeni sociali e prodotti culturali di ogni parte del mondo. Tuttavia gli strumenti per orientarci in questa realtà e nell’incontro concreto con l’altro sono ancora poco diffusi e sedimentati.

Dalla scarsità di strumenti nascono irrigidimenti verso l’alterità e arroccamenti in un localismo spesso immaginario. Per sciogliere questi atteggiamenti, soprattutto nelle giovani generazioni, è necessario acquisire una prospettiva transculturale, cioè la consapevolezza che le culture sono tutte frutto della somma di tante diversità, da sempre.

La musica, e nello specifico la prospettiva etnomusicologica, può contribuire in modo sostanziale alla comprensione della ricchezza e della bellezza della diversità dell’altro.

Per questo dall’a.a. 2014-2015, nell’ambito dei corsi di Etnomusicologia della prof.ssa Fulvia Caruso, vengono offerte agli studenti di ogni ordine e grado e a tutta la cittadinanza una serie di lezioni-concerto con musicisti delle tradizioni musicali popolari italiane e del mondo.

Obiettivo principale del progetto non è solo quella di ascoltare dal vivo repertori di estrazione popolare italiana ed extra-europea, ma anche di confrontarsi con i musicisti, che si impegnano a spiegare come funzionano le loro musiche.

Gli incontri, infatti, alternano momenti di esecuzione a spiegazioni riguardanti i repertori eseguiti e gli strumenti utilizzati. In questo modo il pubblico, oltre ad allenare l’orecchio all’ascolto e alla percezione diretta della musica, ha la possibilità di ricevere un inquadramento culturale e sociale delle musiche oggetto delle lezioni-concerto. Dalle dinamiche della performance, ai meccanismi di apprendimento e trasmissione orale, passando per le prassi esecutive e le infinite possibilità di composizione, i musicisti descriveranno tutto ciò di cui sono fatte le loro musiche.

In questo modo saranno non solo incontri con le musiche, ma anche con le persone e le culture che rappresentano, accorciando le distanze tra noi e “gli altri”.

Il progetto esiste grazie al sostegno economico della Fondazione Walter Stauffer.

  • Oghene Damba, 22 novembre 2018
  • Alberto Piccinni, 5 dicembre 2018
  • Ettore Castagna, 10 ottobre 2018
  • Askold zur Eck, 27 novembre 2019
  • Introduzione ai ritmi del Ghana, 16 ottobre 2019
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