Nel suono dell’organo c’è il futuro del mondo.
(Jean Guillou)

La rassegna di appuntamenti che si tiene dal 2016 in primavera è dedicata al mondo organistico con lo scopo di avvicinare studiosi e appassionati alle sue molteplici tematiche, tanto di più consolidata tradizione quanto, e soprattutto, di più rara frequentazione. Gli appuntamenti si alternano sotto forma di conferenze, di seminari e di lezioni-concerto e coprono l’intero arco cronologico nel quale si è sviluppata la complessa storia dello strumento e del suo vasto repertorio.

Vi trovano spazio indagini su questioni organologiche, relative specialmente alla tradizione italiana, mentre l’attenzione per gli aspetti filologici legati ai testi musicali e alla loro ricezione nella sfera esecutiva costituiscono l’orientamento preponderante, sia che si tratti di autori dei secoli più lontani sia che l’oggetto della riflessione riguardi la storia più recente del Novecento ed oltre. In questo contesto si svolgono da un lato le sessioni di studio di manoscritti ed edizioni storiche, trascrizioni da intavolature, analisi di edizioni critiche monumentali e di partiture recenti, e dall’altro la riflessione (con audizioni) su particolari aspetti della prassi interpretativa (anche contemporanea) del repertorio.

Proprio in quest’ultima direzione gli Incontri organistici intendono porsi ambiziosamente come luogo di incontro per uno scambio di esperienze, di progetti e di ricerche volti ad approfondire il ruolo che nella sfera del sacro e più in generale nella cultura musicale del nostro tempo ricopre la musica organistica, nella sua duplice essenza di repertorio del passato e di nuova creatività. Sono quindi da ritenersi di grande importanza le presenze di compositori in cui le proprie composizioni organistiche sono tema di discussione con gli studiosi, gli studenti dell’università e dei conservatori e il pubblico. Rientrano a buon diritto nel dibattito la presentazione di nuove registrazioni discografiche e di edizioni musicali o saggi di particolare rilevanza scientifica.

Responsabile degli Incontri organistici è il prof. Antonio Delfino, ideatore e conduttore della rassegna.