Per informazioni:
Le referenti per le attività di orientamento sono le proff. Elena Mosconi e Ingrid Pustijanac.

Cosa è la terza missione?

La missione dell’Università non è solo quella di erogare didattica e fare ricerca, ma anche di impegnarsi in quella che viene definita “terza missione”. La terza missione si traduce in “valori e azioni di scambio con la collettività, in una rete di conoscenze interconnesse che provano a restituire un diverso modello pubblico del sapere, superando l’idea di un ecosistema accademico chiuso.” [Manifesto APEnet Per il valore pubblico della conoscenza. Rete degli Atenei ed Enti di Ricerca per il Public Engagement, Maggio 2019]

Come la interpreta l’Università di Pavia?

Attraverso la Terza Missione, l’Università di Pavia vuole contribuire positivamente allo sviluppo culturale, sociale ed economico del territorio, nonché rafforzare i rapporti con le istituzioni, le imprese e la stessa cittadinanza, nella consapevolezza che l’attuale scenario richiede una forte integrazione tra i vari soggetti in una dimensione strategica di crescita comune. Ciò riguarda gli ambiti della ricerca, della formazione e del “public engagement”.

Per quanto riguarda la ricerca, le aree di intervento sono relative al trasferimento tecnologico, alla creazione di spin-off e al supporto a start-up, ma anche alla predisposizione di progetti scientifici comuni tra attori non solo accademici. Nel campo della formazione, l’Università è chiamata a sostenere i processi di “apprendimento permanente”, di importanza decisiva in una società della conoscenza come l’attuale: master, educazione continua, corsi di aggiornamento, formazione permanente per insegnanti di ogni ordine e grado e/o professionisti di diversi settori. Infine, nel “public engagement” è importante la nostra azione per la diffusione di conoscenze a tutta la cittadinanza.” (http://organi-governo.unipv.it/wp-content/uploads/2019/09/Terza-Missione.pdf)

Cosa fa il Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali?

Il Dipartimento di Musicologia e Beni culturali è fortemente impegnato nella diffusione della conoscenza al di fuori degli specifici corsi di laurea.

Possiamo collocare le diverse azioni in tre principali ambiti:

  1. valorizzazione del patrimonio culturale;
  2. formazione continua;
  3. public engagement

1. valorizzazione del patrimonio culturale

Si distinguono cinque ambiti: Biblioteca; Fondi audio e rulli; Collezione di strumenti musicali; Archivio “Ugo Tognazzi”; Palazzo Raimondi.

  • La Biblioteca ha ben 13 diversi fondi che presentano non solo libri e partiture ma anche autografi e diversi materiali cartacei di estremo interesse. È aperta a tutta la cittadinanza.
  • I Fondi audio e rulli conservano e valorizzano mumerosi fondi discografici e di rulli per autopiano (cfr http://musicologia.unipv.it/dipartimento/first/; https://sites.google.com/view/ammi-lab/projects/sisar).
  • La Collezione di strumenti musicali, collocata nella parte storica di Palazzo Raimondi, fa parte del Sistema Museale di Ateneo ed è aperta a percorsi di visita, conferenze, concerti.
  • L’Archivio “Ugo Tognazzi", costituito in collaborazione con il Comune di Cremona, raccoglie oltre 200 pezzi tra manifesti, fotobuste, locandine e fotografie dell’attore cremonese, ai quali si aggiungono video provenienti dalle Teche RAI e DVD in commercio. L’archivio è aperto su appuntamento.
  • Palazzo Raimondi è un palazzo di fine 'Quattrocento visitabile in occasione di specifici eventi o rassegne.

2. formazione continua

I docenti del dipartimento organizzano numerose conferenze aperte a tutti nell’arco dell’anno accademico. Inoltre particolare attenzione è dedicata alla formazione e all’aggiornamento di insegnanti e archivisti bibliotecari e alla formazione professionalizzante su software musicali. Nell’a.a. 2019/20 è stata infine promossa una Winter School su musica e tecnologia (https://re-spaces.unipv.it/).

3. public engagement

Con questo termine si intendono tutte quelle attività senza scopo di lucro con valore educativo, culturale e di sviluppo della società che organizza il Dipartimento.

Le iniziative sono davvero molte, segnaliamo qui quelle attualmente attive e che hanno un carattere di continuità nell’anno accademico e nel tempo:

  • Incontri organistici, ciclo di conferenze dedicate al ruolo dell’organo nel nostro tempo (referente: Prof. Antonio Delfino);
  • Dal locale al globale, ciclo di incontri con musicisti della tradizione musicale regionale italiana alternati a musicisti di tradizioni di culture straniere aperto anche alle scuole e alla cittadinanza, con il contributo di Fondazione Stauffer (referente: Prof.ssa Fulvia Caruso;
  • Le arti e i mestieri, interviste a personaggi di spicco nel campo dell'alta divulgazione culturale, condotte da docenti del Dipartimento in stretta collaborazione con gli studenti, in un’ottica il più possibile formativa, con il contributo di Fondazione Stauffer (referenti: Prof.ssa Elena Mosconi e Prof.ssa Eleonora Rocconi);
  • Musica Mente Medicina, ciclo di incontri dedicati al rapporto tra musica e ambito medico, con il contributo di Fondazione Stauffer (referente: Prof.ssa Michela Garda);
  • Culture in dialogo, progetto del Dipartimento e del Comune, finanziato da Comune e Fondazione Stauffer, per promuovere eventi che abbiano come protagoniste le comunità di migranti, ospitate nei musei civici per instaurare un dialogo tra le culture immateriali e le culture materiali, tra i cremonesi che hanno radici nel passato locale e cremonesi di nuova generazione (referente: Prof.ssa Fulvia Caruso).

Vi sono inoltre numerose iniziative che coinvolgono soprattutto gli studenti. Da più di dieci anni il Coro della Facoltà di Musicologia, oltre a rappresentare un'importante risorsa interna per la capacità di coniugare la ricerca che si svolge in Dipartimento con la pratica dell'esecuzione, è presente in città e si rende disponibile per diverse iniziative rivolte al contesto civico e provinciale.Il Dipartimento ha anche un’orchestra d’archi, Galimathias Ensemble, attiva nell’offerta musicale della città. Completa il quadro delle attività volte alla pratica musicale il Comitato Concerti Francesco Attanasi che organizza una stagione concertistica annuale che vede diverse attività tra cui rassegne come Università in Concerto (dall'A.A. 2013/14), Note a Piè di Pagina (dall'A.A. 2017/18), Rifrazioni (dall’A.A. 2019/20).

Per maggiori informazioni sugli impegni dell’Università di Pavia nella terza missione cfr.: http://www-aq.unipv.it/wp-content/uploads/2018/05/3053330533Politiched-1.pdf

 

Pagina in costruzione

L'attuale Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali è l'esito di una storia iniziata nel 1952 con l'istituzione a Cremona della Scuola di Paleografia Musicale all'interno dell'Università degli Studi di Parma, formalizzando un corso di Paleografia musicale già iniziato nel 1950. La sede era Palazzo Affaitati e il primo direttore fu il prof. Ugo Gualazzini. La Scuola rilasciava il Diploma biennale di Paleografia musicale.

Nel 1970 assunse la denominazione di Scuola di Paleografia e Filologia Musicale, che mantenne quando passò all'Università degli Studi di Pavia con Decreto del Presidente della Repubblica del 30 ottobre 1971. Nel 1972 avvenne il trasferimento a palazzo Raimondi-Bellomi, donato da Walter Stauffer al Comune di Cremona, e fu approvata la collocazione presso la nuova sede della sezione musicologica "Gaetano Cesari" della Biblioteca Statale di Cremona. Nello stesso anno divenne direttore della Scuola il prof. Raffaello Monterosso.