Care Studentesse e cari Studenti,
si sta concludendo un anno accademico difficile in cui c’è stata ancora la necessità di integrare la didattica in presenza con quella a distanza. Questo ha richiesto un impegno speciale di tutta la nostra comunità, a cominciare dagli studenti che hanno dovuto alternare la ricchezza del contatto personale diretto con relazioni mediate da uno schermo. Ma anche i docenti e il personale tecnico e amministrativo hanno saputo svolgere, con successo, un lavoro intenso e in buona parte inedito. E quando mi confronto con altre università, sono molto lieto di come a Pavia tutto sia proceduto con grande efficacia ed efficienza.

Dalla primavera stiamo poi assistendo ad una svolta in cui la vaccinazione sta attenuando la gravità della epidemia. Le opinioni degli scienziati concordano nel ritenere che, anche se in autunno ed in inverno potremo assistere ad un nuovo incremento del contagio, esso non avrà la drammatica gravità che abbiamo vissuto in questi sedici mesi.

In questo scenario, il Senato Accademico della nostra università ha deliberato che, se tutto procederà come previsto, le lezioni dell'anno accademico 2021/2022 torneranno ad essere erogate in presenza. Dunque, se le previsioni positive saranno confermate, riavremo la pienezza della vita universitaria, in cui l'apprendimento dello studente passa dal dialogo vivo con il docente e dal confronto con i compagni di corso.

Tuttavia, poiché non possiamo escludere che la transizione verso l'auspicata normalità non possa ancora presentare criticità emergenziali e che quindi qualche studente non riesca ad essere a Pavia per seguire tutte le lezioni, il docente, per gli insegnamenti del primo semestre, metterà a disposizione delle registrazioni che riterrà adeguate per compensare le eventuali assenze.

E, naturalmente, siamo pronti a tornare all’erogazione in streaming, in qualunque momento, nella malaugurata ipotesi di una recrudescenza dell'epidemia. Così come, se sarà mantenuto l'obbligo del distanziamento sociale, faremo lo streaming per quegli insegnamenti in cui sarà necessario fare dei turni per la ridotta capienza delle aule.

Dietro la decisione del ritorno in presenza c'è la convinzione che vivere attivamente l’università non solo sia cruciale per la formazione, ma soprattutto sia un elemento unico per la crescita umana di un giovane. Basti pensare che le amicizie nate nelle aule e nei laboratori sono tra le più forti e durature, contribuendo a definire un periodo speciale che merita di essere vissuto intensamente.

In questa direzione si muove il nostro ateneo in tutte le scelte che ha iniziato ad effettuare. Ad esempio, da domenica scorsa abbiamo aumentato la durata delle aperture infrasettimanali delle biblioteche fino alle ore 19.00 (e in alcune fino alle 22.00), con la Biblioteca di San Tommaso aperta anche il fine settimana. Estremamente significativo è poi lo sforzo, in termini anche economici, per potenziare gli spazi per la didattica: a partire dal Campus della Salute per arrivare al Polo didattico di Scienze del Farmaco, dall’ampliamento della Biblioteca di San Tommaso alle nuove aule nel Palazzo ex Mondino, dal recupero del Chiostro di San Felice al rifacimento dell’Aula Weber.

Colgo, infine, l'occasione per fare un in bocca al lupo a tutti gli studenti impegnati nella sessione estiva d'esami e per salutare le nuove matricole dell'anno accademico 2021/2022, che sono ad oggi già circa 1000.

Francesco Svelto
Rettore dell’Università di Pavia